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Bonus affitti – Decreto Cura Italia

L’art. 65 del D.L.18/2020 convertito in legge n. 27/2020, Decreto Cura Italia, riconosce, ai soggetti esercenti attività di impresa, un credito di imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020 per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Questa agevolazione è usufruibile solo da coloro che, in ragione dei provvedimenti di restrizione, sono stati costretti a chiudere le attività. Non si applica pertanto alle attività ritenute essenziali e che sono rimaste aperte durante il periodo di lockdown.

L’Agenzia delle Entrate ha emesso una risoluzione, la 13/E del 20 marzo, con la quale ha comunicato il codice tributo da usare per compensare il credito d’imposta e fornito alcune indicazioni pratiche in merito.
L’ADE chiarisce che “anche se la disposizione si riferisce, genericamente, al 60% dell’ammontare del canone di locazione, la stessa ha la finalità di ristorare il soggetto dal costo sostenuto costituito dal predetto canone, sicché in coerenza con tale finalità il predetto credito maturerà a seguito dell’avvenuto pagamento del canone medesimo“.

Riassumendo, per poter usufruire della agevolazione del credito di imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, occorre:

  • esercitare attività di impresa;
  • avere in locazione un immobile di categoria C/1, nel quale si svolga l’attività;
  • essere stato costretto alla chiusura temporanea, in ragione dei provvedimenti emanati dal Governo;
  • aver regolarmente pagato il canone di locazione del mese di marzo 2020.

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