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Locazione commerciale e responsabilità per mancata concessione delle autorizzazioni amministrative – Cass. Ord. 5968/20

La Cassazione si è occupata del caso di una società che invocava la risoluzione del rapporto per inadempimento della parte locatrice, per non aver ottenuto le autorizzazioni amministrative occorrenti all’esercizio della attività a causa della inidoneità dei locali.
La Corte osserva che nonostante la sussistenza a carico dell’immobile locato di vizi rilevanti ai sensi dell’art. 1578 c.c., assume carattere assorbente la circostanza dell’espressa assunzione, da parte della società conduttrice, di ogni responsabilità, onere o rischio, in relazione al mancato rilascio delle autorizzazioni amministrative necessarie per lo svolgimento dell’attività cui l’immobile locato sarebbe stato destinato.
Viene infatti richiamato il principio consolidato secondo cui quando il conduttore, essendo a conoscenza della destinazione d’uso dell’immobile locato e, quindi, anche dell’inidoneità dello stesso a realizzare il proprio interesse, abbia accettato il rischio economico dell’impossibilità di utilizzazione dell’immobile stesso come rientrante nella normalità dell’esecuzione della prestazione, non sussistono i requisiti per la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1578 c.c., poiché, in tal caso, il mancato rilascio di concessioni, autorizzazioni o licenze amministrative relative alla destinazione d’uso dell’immobile locato non è di ostacolo alla valida costituzione del rapporto di locazione.
Entrambi gli elementi risultano sussistenti nel caso di specie, inoltre la società conduttrice era rimasta nella disponibilità dell’immobile locato sino alla scadenza del contratto, per cui risultano dovuti tutti i canoni non corrisposti.

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