Menu Chiudi

Tag: diritti reali

Si presume vessatoria la clausola che prevede il diritto alla provvigione del Mediatore in caso di recesso


Usufruisci di un servizio legale professionale e Tutela i Tuoi Diritti rimanendo comodamente a casa


Cass. civ., sez. II, 18-09-2020, n. 19565.

In tema di mediazione, la clausola del contratto che riservi al mediatore, in caso di recesso anticipato del preponente, una penale commisurata al prezzo di vendita del bene, indipendentemente dall’attività di ricerca di acquirenti che il mediatore abbia concretamente svolto per la conclusione dell’affare, non attiene alla determinazione dell’oggetto del contratto o al corrispettivo, nel senso di cui all’art. 34, 2° comma, c.cons., e non si sottrae pertanto alla valutazione di vessatorietà, che il giudice è tenuto a compiere d’ufficio, sia al fine di verificare se la clausola determini un significativo squilibrio a carico del consumatore dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, ex art. 33, 1° comma, c.cons., sia per il suo potenziale contrasto con l’art. 33, 2° comma, lett. e), c.cons., in base al quale si presume vessatoria la clausola che consente al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatore se quest’ultimo non conclude il contratto o recede da esso, senza prevedere il diritto del consumatore di esigere dal professionista il doppio della somma corrisposta se è quest’ultimo a non concludere il contratto oppure a recedere.

Nel preliminare di compravendita la modifica del termine per la stipula o la sua rinuncia non deve obbligatoriamente avvenire per iscritto


Usufruisci di un servizio legale professionale e Tutela i Tuoi Diritti rimanendo comodamente a casa


Cass. civ. [ord.], sez. II, 30-03-2021, n. 8765 (massima ufficiale)

Nei contratti per i quali è richiesta la forma scritta “ad substantiam” (come nel caso del preliminare di vendita immobiliare), la volontà comune delle parti deve rivestire tale forma soltanto nella parte riguardante gli elementi essenziali (consenso, “res”, “pretium”), che devono risultare dall’atto stesso e non possono ricavarsi “aliunde”. Ne consegue che, qualora in un contratto preliminare di vendita immobiliare sia previsto un termine per la stipula del definitivo, la modifica di detto elemento accidentale e la rinuncia della parte ad avvalersene non richiedono la forma scritta, non concernendo tale accordo direttamente il diritto immobiliare, né incidendo su alcuno degli elementi essenziali del contratto.

Diritto d’uso esclusivo del singolo condomino

CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 17-12-2020, n. 28972 (massima Foro Italiano)

I condomini non possono costituire un diritto reale di uso esclusivo, perpetuo e trasmissibile, a carico di una parte comune dell’edificio condominiale e a favore di un condomino, ostandovi i principi del numerus clausus e della tipicità dei diritti reali


Usufruisci di un servizio legale professionale e Tutela i Tuoi Diritti rimanendo comodamente a casa